Le carte di credito revolving differiscono dalle altre classiche carte. La differenza sta nel fatto che mentre la tradizionale carta di credito consente di rimborsare quanto speso esclusivamente alla fine del mese, la revolving consente di rateizzare quanto dovuto a fine mese in più mensilità.

Questo significa che se durante tutto l’arco del mese si spendono 1000 euro, il rimborso di questi potrà essere dilazionato in più mensilità e pagare, ad esempio, cento euro al mese più gli interessi maturati per dieci mesi. La carta revolving viene chiamata anche con il nome di carta di credito rateale e può essere emessa da qualsiasi banca o istituto finanziario. Il suo utilizzo è quello di sostenere qualsiasi tipo di spesa per l’acquisto o l’utilizzo di un bene o di un servizio.

Come già citato nell’esempio dei mille euro, le carte di credito revolving hanno un costo. Questo non viene rappresentato da un canone annuale ma dagli interessi passivi che vanno a maturare ogni qualvolta che la carta viene utilizzata e si effettua la rateizzazione della spesa.

Come funziona la carta revolving? Nel momento in cui viene rilasciata dalla banca al cliente viene stipulato un contratto. Su tale documento viene indicata la somma massima che il cliente potrà spendere e questa cifra viene chiamata fido. Ogni volta che il cliente raggiunge la somma massima spendibile, ossia spende il denaro sino a raggiungere il limite indicato dal fido, potrà ottenere nuovamente credito dopo aver rimborsato alcune rate.

Facciamo un esempio per chiarire al meglio le idee. Il fido per la carta revolving viene impostato a 3.000 euro e quindi indicato sul contratto. Il cliente spende subito i 3.000 euro e dal mese successivo inizia a rimborsare il suo debito pagando 200 euro mensili. Dopo tre mesi il cliente avrà quindi rimborsato 600 euro (più gli interessi) che andranno a ricomporre il nuovo fido utilizzabile. I 600 euro di capitale rimborsato potranno quindi essere riutilizzati dal cliente in qualsiasi momento.



Quali sono i vantaggi di una carta di credito revolving? Quali gli svantaggi? Il vantaggio è quello di essere in possesso di una carta di credito che consente al cliente di spendere dei soldi che in realtà non sono in suo possesso. In realtà è come se usufruisse continuamente di un prestito personale, senza dover fare tutta la trafila burocratica per richiederne uno ogni volta che necessita di denaro. Il particolare funzionamento del fido inoltre gli consente di poter usufruire nuovamente di un finanziamento il cui importo massimo sarà pari alla quota di capitale che ha già rimborsato.

Lo svantaggio nel suo utilizzo è esclusivamente legato alle spese da sostenere, ossia dagli interessi che vanno a maturare ogni volta che la si utilizza, in base al tipo di rimborso scelto.

Dato che tale carta può essere considerata al pari di un piccolo prestito personale sempre disponibile, prima di diventarne titolari è opportuno cercare l’offerta commerciale più conveniente. Ormai le carte revolving sono presenti in tutti gli istituti di credito e quindi la via migliore per risparmiare qualcosa sulle spese da sostenere è quella di informarsi tra le diverse banche e valutare attentamente tutte le offerte commerciali proposte.

Come valutare se una carta di credito revolving è più conveniente di un’altra? I dati da controllare sono principalmente 3: il tan, il taeg e le eventuali spese fisse, se presenti. Oltre alle spese da sostenere sarà poi necessario valutare attentamente quelle che sono le modalità di rimborso. Ricordiamo infine che il possessore di una carta di credito di tipo revolving non ha nessuna spesa se essa non viene utilizzata.