In alcuni casi è possibile che il cliente abbia bisogno di effettuare la disdetta carta di credito. Ma qual’è la procedura da seguire per disdirla?

La carta di credito è comoda, ti permette di fare acquisti in tutta tranquillità ma poi, come ben tutti sappiamo, utilizzarla ha un costo economico. Chi magari prima non poteva fare a meno di utilizzarla si trova oggi in difficoltà nel sostenere questa ulteriore spesa e quindi potrebbe decidere di farne a meno.

Quando si diventa titolari di una carta si firma un contratto e su tale documento sono indicati tutti i costi e le spese che si dovranno sostenere per il suo utilizzo. Una delle più care è sicuramente la carta di credito revolving, una particolare carta che consente al possessore di spendere un importo massimo che viene pattuito in sede contrattuale senza che il titolare della carta possegga quel denaro.

Si tratta di una sorta di mini prestito personale sempre utilizzabile dal cliente che deve essere poi rimborsato con piccoli pagamenti mensili. L’importo già rimborsato potrà poi nuovamente essere utilizzato per effettuare nuovi acquisti. Su tutto questo maturano sempre degli interessi.

Attivare e diventare possessori di una carta è un operazione abbastanza semplice, richiedere la disdetta carta di credito potrebbe invece essere più complicato del previsto. Innanzitutto si dovrà fare a meno della stessa.



Se volete chiudere il contratto iniziate con il non utilizzare la carta. Se la carta in questione è una di tipo revolving completate il rimborso di quanto utilizzato e non effettuate altre spese. Il secondo passo da seguire è quello di tagliare la propria carta in modo da renderla inutilizzabile. Dovrà essere effettuato un unico taglio obliquo che tagli anche il piccolo microchip presente al suo interno. Il taglio del chip è essenziale. La carta tagliata dovrà poi essere inviate per mezzo di una raccomandata con ricevuta di ritorno all’istituto di credito che l’ha emessa. Assieme dovrà essere allegata una lettera di disdetta in cui dovranno essere presenti oltre ai propri dati anagrafici anche quelli relativi alla carta.

Se il taglio della carta vi spaventa potete sempre recarvi personalmente presso una filiale della banca emittente e consegnarla integra. Assicuratevi però che l’impiegato tagli la carta per voi in vostra presenza.

In base al tipo di contratto stipulato, lasciare un debito aperto nel momento in cui si disdice la carta potrebbe comportare dei costi aggiuntivi. Pertanto il consiglio è quello di effettuare la richiesta di disdetta della carta solo dopo essersi messi in regola con i rimborsi.